Sala Stampa      Ambienti Sicuri      Regnum Christi

     
IT

Italia

IT

Italia

ES

Spagnolo

US

Inglese

US

Brasile

  • Chi siamo
    • Spiritualità
    • Storia
    • Statistiche
    • Regnum Christi
  • Dove siamo
    • Territori e Delegazioni
    • Paesi di missione
  • Governo
    • Direttore generale
    • Consiglio generale
    • Ufficiali superiori
    • Departimenti
    • Capitolo generale
  • Apostolati
  • Essere Legionari
    • Discernimento vocazionale
    • Centri vocazionali
    • Fasi di formazione
    • Ordinazioni Sacerdotali
    • Contatto vocazionale
  • Notizie
    • Notizie Italia
    • Legionari
    • Chiesa
    • Santo Padre
  • Risorse
    • Biblioteca legionaria
  • Contatto
Notizie

«Toccare Cristo che soffre» – P. Michael Mitchell, LC, sulle missioni di evangelizzazione in Haiti

Pubblicato il 17 Febbraio, 2017
Notizie
P. Michael Mitchell, L.C. sobre las misiones de evangelización en Haití

Il progetto di costruzione di una scuola cattolica a Boucandrice, Haiti, intrapreso dai membri di Gioventù Missionaria degli Stati Uniti, è a pochi mesi dalla conclusione e si prevede che il suo primo ciclo scolastico inizi a Pasqua. A parlarcene è il P. Michael Mitchell, LC

Il P. Michael è  cappellano di Gioventù Missionaria negli USA, ci racconta in questa intervista lo sviluppo del progetto e cosa hanno significato per lui e per i giovani le missioni umanitarie ed evangelizzatrici in Haiti.

Padre Michael, quando sono iniziate le missioni di Gioventù Missionaria in Haiti?

La prima missione è stata pochi mesi dopo il terremoto del 2010 e vi partecipò un gruppo di giovani di Gioventù Missionaria degli Stati Uniti accompagnato da Paola Treviño, consacrata del Regnum Christi.

P. Michael Mitchell, LC. sulle missioni di evangelizzazione in HaitiUna volta arrivati in Haiti si sono incontrati con le Missionarie della Carità e hanno stabilito con loro come collaborare insieme nell’evangelizzazione e nell’aiuto umanitario necessario.

Da allora circa 1200 giovani dagli Stati Uniti hanno visitato Haiti per aiutare le persone più bisognose e per portare loro il messaggio d’amore di Gesù Cristo.

Di norma, quando partiamo in missione in Haiti, concentriamo la nostra attenzione su un orfanotrofio e un ospedale gestiti dalle Missionarie della Carità.

Aiutiamo in quei luoghi dando da mangiare ai bambini e ai malati e portando loro una parola di incoraggiamento e di speranza. Allo stesso tempo, i giovani hanno aiutato con la costruzione e la ristrutturazione di alcune cappelle della zona che visitiamo.

Come è nata l’idea di costruire una scuola in Haiti?

A questo proposito, grazie a Dio e con il passare degli anni, abbiamo avuto sempre più giovani desiderosi di offrire il proprio tempo e i propri talenti al servizio delle persone di Haiti.

Dalle 10 missioni che facevamo nei primi anni, siamo passati a oltre 30 missioni annuali con gruppi misti di tra i 15 e i 30 giovani.

Negli ultimi anni abbiamo lavorato a Boucandrice, un villaggio situato alle periferie di Port-au-Prince. Abbiamo trovato un grande supporto da parte del parroco che si prende cura di 7 comunità della zona.P. Michael Mitchell, LC. sulle missioni di evangelizzazione in Haiti

Non tutte le comunità dispongono di cappelle o scuole, quindi abbiamo pensato di offrire alla parrocchia e alle persone la costruzione di una scuola cattolica e di una cappella.

Abbiamo visto, tra tutte le necessità, che l’educazione dei bambini è un mezzo efficace per rompere il circolo della povertà in cui vivono molte persone.

Ci sono molti gruppi, soprattutto protestanti, che hanno costruito scuole in Haiti, quindi abbiamo constatato la necessità di offrire alla parrocchia un aiuto nella formazione cattolica delle persone.

Quali passi avete intrapreso successivamente per avviare il progetto?

I missionari che si recano periodicamente in missione hanno iniziato tra loro a creare una rete per raccogliere fondi e invitare altri giovani a unirsi al progetto.

In poco tempo, grazie a Dio, siamo riusciti ad avere un terreno per la scuola e abbiamo raccolto i soldi necessari per iniziare i lavori di costruzione.

Ci siamo resi conto che nei dintorni del terreno della scuola non c’era acqua potabile e la gente percorreva lunghe distanze per ottenerla.

P. Michael Mitchell, LC. sulle missioni di evangelizzazione in HaitiPer questo abbiamo deciso di costruire anche una cisterna all’interno della scuola affinché i bambini e le persone della zona potessero disporre di acqua potabile.

Le persone di Boucandrice ci hanno ringraziato per la decisione di assumere una ditta di Haiti per la costruzione della scuola, poiché sono stati creati posti di lavoro migliorando così la situazione economica di alcune famiglie.

Gli insegnanti che speriamo di assumere per la scuola, circa sei o sette, saranno anch’essi originari di Haiti. La scuola San Giuseppe è ora nelle ultime fasi di costruzione.

Recentemente i membri di Gioventù Missionaria hanno organizzato una campagna di raccolta fondi per comprare le scrivanie, le lavagne e il materiale scolastico e a marzo alcuni giovani andranno a dipingere la scuola che, per ora, avrà sei grandi aule e alcune dipendenze piccole, abbastanza grandi per le esigenze attuali del paese.

La diocesi si occuperà dell’amministrazione della scuola e Gioventù Missionaria continuerà a sostenere l’evangelizzazione.

Il terzo passo che abbiamo in programma di realizzare è la costruzione di una cappella accanto alla scuola.

Come hanno vissuto i giovani di Gioventù Missionaria tutto questo processo?

Gioventù Missionaria è uno degli apostolati che è cresciuto di più negli Stati Uniti.

La missione di Gioventù Missionaria consiste fondamentalmente nell’invitare i giovani a essere apostoli missionari di Gesù Cristo, qualcosa di molto proprio del nostro carisma.

Abbiamo scoperto che quando un giovane viene invitato a uscire dalla propria casa, dal proprio paese, dalla propria città e dalle proprie comodità, indossa la maglietta di Gioventù Missionaria e si trasforma in un apostolo per una settimana.

I giovani che abbiamo portato in Haiti sono stati toccati da un’esperienza forte di Cristo. Hanno visto la povertà della gente, la sofferenza dei bambini e dei malati che stanno per morire e hanno bisogno di un messaggio di speranza e di amore.

Sperimentano la necessità che le persone hanno di incontrare l’amore misericordioso di Dio. Cristo tocca il cuore di questi giovani in mezzo a queste situazioni e loro sentono di non poter restare indifferenti.P. Michael Mitchell, LC. sulle missioni di evangelizzazione in Haiti

In una settimana di missioni hanno percepito che essere apostoli è qualcosa di possibile, che essere apostolo è una missione alla quale lo stesso Cristo li invita e che dà un nuovo senso alle loro vite.

Si rendono conto che possono essere felici vivendo la loro vita accanto a Cristo e donandosi agli altri.

Sono giovani che si identificano come missionari, come apostoli e sentono il desiderio di cambiare, poco a poco, il loro mondo: le loro case, i loro luoghi di lavoro e studio, ecc.

In questo senso, credo che il fatto di avere giovani così rappresenti anche un dono per la Chiesa negli Stati Uniti.

Quale esperienza ti ha particolarmente segnato durante le missioni?

Soprattutto l’esperienza della misericordia di Dio. Mi sono reso conto che l’uomo di oggi ha bisogno di sacerdoti misericordiosi. Posso dire che un sacerdote misericordioso è un sacerdote felice e a lui si avvicinano le anime.

Ho anche percepito la necessità che ha il sacerdote di avere un cuore aperto che possa avvicinarsi a qualsiasi persona. In Haiti ho avuto la prima esperienza di avvicinarmi a dei lebbrosi.

Umanamente la mia prima reazione è stata quella di voler fuggire. Tuttavia, poterli avvicinare, abbracciarli e curare le loro ferite è stato, allo stesso tempo, il più difficile e il più bello della mia vita.

È poter toccare Cristo che soffre in questa maniera.

P. Michael Mitchell, LC. sulle missioni di evangelizzazione in HaitiDopo essere stato in Haiti, circondato da persone che vivono una grande povertà, sono tornato negli Stati Uniti e ho avuto contatto con persone che godono di un certo benessere economico. Penso che il legionário debba calpestare queste due realtà per riuscire a essere un ponte tra esse.

La maggior parte del tempo delle missioni la dedico ad amministrare i sacramenti. Sono riuscito a battezzare diversi bambini che stavano per morire e ad amministrare l’unzione degli infermi in ospedale.

C’è anche il contatto con i missionari stessi che, quando vanno alla confessione, portano una serie di domande esistenziali generate dall’esperienza delle missioni e hanno bisogno di processarle, dialogarle.

In questo senso è anche ammirevole il lavoro delle consacrate del Regnum Christi, Katelyn Moroney, María Corona e Jana Crea, che portano Gioventù Missionaria negli Stati Uniti e si dedicano all’organizzazione delle attività e all’assistenza personale delle missionarie.

È una grazia molto grande poter vedere le diverse vocazioni del Regnum Christi lavorare insieme in questa causa.

Speriamo, con l’aiuto di Dio, di continuare a portare la gioia di essere cristiani ai più bisognosi.

Condividi

Entrata precedente
«Tocca a me, dipende da me» – Incontro di giovani del Regnum Christi del Messico e dell’America Centrale
Entrata successiva
La importanza della spiritualità dell’esodo e del cammino
Altre notizie
Yiós arriva in Italia: una proposta di giovani per i giovani

Yiós arriva in Italia: una proposta di giovani per i giovani

7 Settembre, 2026
Missioni in Messico: un fuoco nuovo nel cuore dei giovani

Missioni in Messico: un fuoco nuovo nel cuore dei giovani

7 Settembre, 2026
Missioni in Costa d’Avorio: un’esperienza di vita in Africa

Missioni in Costa d’Avorio: un’esperienza di vita in Africa

7 Settembre, 2026
Discernimento vocazionale nel Noviziato Europeo Un cammino che guarda all’Europa

Discernimento vocazionale nel Noviziato Europeo: Un cammino che guarda all’Europa

7 Settembre, 2026
Un cammino umano e spirituale di pienezza e discernimento di vita

Homo Novus: Un cammino umano e spirituale di pienezza e discernimento di vita

7 Settembre, 2026
Consacrazione a Maria Oltre 500 partecipanti al percorso online di consacrazione alla Madonna

Consacrazione a Maria: Oltre 500 partecipanti al percorso online di consacrazione alla Madonna

7 Settembre, 2026
Il carcere quale monastero sfigurato: Nuovo libro a cura di P. Gonzalo Monzón, LC

Il carcere quale monastero sfigurato: Nuovo libro a cura di P. Gonzalo Monzón, LC

17 Giugno, 2026
Rinnovamento Matrimoniale: Riscoprire il matrimonio come vocazione e missione

Rinnovamento Matrimoniale: Riscoprire il matrimonio come vocazione e missione

17 Giugno, 2026
Nasce YIÓS Italia: Aperte le iscrizioni al primo YIÓS Weekend

Nasce YIÓS Italia: Aperte le iscrizioni al primo YIÓS Weekend

17 Giugno, 2026
Percorsi DiVini: Un calice di vino diventa occasione di incontro, fede e crescita umana

Percorsi DiVini: Un calice di vino diventa occasione di incontro, fede e crescita umana

17 Giugno, 2026
Prima enciclica di Papa Leone XIV: Magnifica Humanitas: “Custodire una magnifica umanità abitata da Dio”

Prima enciclica di Papa Leone XIV: Magnifica Humanitas: “Custodire una magnifica umanità abitata da Dio”

28 Maggio, 2026
Riunione dei superiori locali con il Direttore Territoriale e il suo Consiglio al CILC di Roma

Riunione dei superiori locali con il Direttore Territoriale e il suo Consiglio al CILC di Roma

28 Maggio, 2026

La Congregazione dei Legionari di Cristo è un istituto religioso clericale di diritto pontificio, composto da sacerdoti e candidati al sacerdozio. Appartiene costitutivamente al Regnum Christi, famiglia spirituale e corpo apostolico.

Direzione Generale

Via Aurelia 677, 00165 Roma, Italia
8:00 am – 16:30 pm
+39 06 88961

Link utili

Regnum Christi
Consacrate del Regnum Christi
Consacrati del Regnum Christi

Tutti i diritti riservati 2025 © Legionari di Cristo

Politica sulla Privacy

Facebook
X
Instagram
WhatsApp
TikTok
Telegram
YouTube
Flickr
Titolo
Titolo
Questo sito web utilizza i cookie per migliorare la tua esperienza. Se continui a usare questo sito, accetti il loro utilizzo. Politica sulla privacy