La consacrazione laica nella Chiesa del terzo millennio
Il 14 novembre si è svolto presso la sede dell’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum il convegno «Una consacrazione in uscita: la consacrazione laicale nella Chiesa del terzo millennio alla luce del Concilio Vaticano II».
L’evento, realizzato sotto gli auspici del Ateneo Pontificio Regina Apostolorum, ha rappresentato un’opportunità per approfondire la storia, l’identità e la missione dei laici consacrati nella Chiesa nel quadro del Anno della Vita Consacrata. Questo stile di vita si presenta in diverse forme e stili di vita nelle associazioni di fedeli, nelle società di vita apostolica e in altre forme canoniche di tipo associativo. Hanno partecipato 180 persone provenienti da 30 realtà ecclesiali e nuove comunità in cui si dà la consacrazione di vita nelle circostanze ordinarie.
Hanno partecipato il Card. Stanisław Rylko, presidente del Pontificio Consiglio per i Laici; Mons. José Rodríguez Carballo OFM, segretario della Congregazione per gli Istituti di Vita Consacrata e le Società di Vita Apostolica. Entrambi hanno ringraziato e incoraggiato questa iniziativa, sottolineando la necessità di proseguire la riflessione teologica su questa vocazione che è un dono di Dio per la Chiesa.
Il P. Gianfranco Ghirlanda SJ, ex rettore dell’Università Gregoriana, ha esposto il quadro canonico in cui si inquadra questa particolare vocazione che include il desiderio di rimanere nel mondo nello stato laicale vivendo, allo stesso tempo, i consigli evangelici di povertà, castità e obbedienza in una consacrazione che porta a vivere in modo profetico la vita secolare. Nella sua conferenza ha proposto suggerimenti terminologici e di fondo per comprendere meglio l’identità della consacrazione laicale e la sua relazione con altre vocazioni che emergono all’interno delle diverse realtà ecclesiali.
Andrea Velarde, teologa della Fraternità Mariana della Riconciliazione, è partito nella sua riflessione dal modello dell’incarnazione per superare la apparente contraddizione tra i termini «laico» e «consacrato» e ha approfondito il contenuto di ciascuno dei termini per delineare meglio l’identità di questa vocazione: «la persona si consacra totalmente a Dio per annunciarlo in mezzo al mondo».
Il Dott. Emilio Martínez Albesa, specialista in storia della Chiesa e laico consacrato del Regnum Christi, ha evidenziato nella sua relazione la presenza di diverse forme di consacrazione laicale nella storia della Chiesa, sottolineando il ruolo storico degli istituti secolari per approfondire l’identità del laico consacrato e per rinnovare la stessa teologia del laicato e della consacrazione.
Da parte sua, Florence Gillet, del Movimento dei Focolari, ha proposto una riflessione sul Vangelo di San Giovanni in cui affermava che la comunione, la santità e la missione sono in un’intima armonia. Per questo, la missione del laico consacrato «comporta proclamare che Dio ci ama […], dare testimonianza della risurrezione attraverso l’abbraccio a chi è abbandonato, per evangelizzarci reciprocamente e affinché tutti siano uno».
La partecipazione di laici consacrati di 30 realtà diverse, oltre a specialisti, teologi e pastori, evidenzia l’importanza di questo tema e la necessità di proseguire la riflessione sulla vocazione laicale consacrata di uomini e donne che siano totalmente di Dio nel mondo.
I consacrati del Regnum Christi che hanno proposto il convegno sono stati María José Chávez, Verónica Fernández, Israel Martínez e Alberto García. Per parte dell’Ateneo si sono uniti al comitato organizzatore i P. José Enrique Oyarzún e Juan Carlos Ortega, LL.CC. Più tardi si è unito Jorge López, responsabile generale dei laici consacrati, per l’interesse e la trascendenza del tema del convegno.













