Di fronte ai problemi e ai ritardi che affliggono il Messico, i Movimenti cattolici hanno realizzato il 1° Incontro Nazionale Uniti per il Messico dal 16 al 18 ottobre presso il Centro espositori della città di Puebla.
Oltre 40 relatori hanno offerto un’analisi sul ruolo dei Movimenti cattolici nella trasformazione della società, affrontando temi su famiglia, vita, sessualità, migrazione e altruismo, tra gli altri. Alcuni sono arrivati dall’America del Sud, Guatemala, Italia, Spagna, Israele e Polonia.
Il Regnum Christi si è fatto presente attraverso supporto logistico e con rappresentanti dei vari apostolati che si sviluppano in Messico. Inoltre, il P. Ricardo Sada, LC, direttore territoriale del Messico e Centro America, ha partecipato a un panel con rappresentanti di altri Movimenti per analizzare l’impegno dei laici di fronte alla situazione che si vive in Messico e nel mondo.
Papa Francesco ha inviato anche un messaggio ai partecipanti: “Vi chiedo, nel vostro impegno missionario, di approfondire lo spirito di comunione affinché la Chiesa sia sempre più famiglia di Dio che accoglie tutti gli uomini e li alimenta con la sua parola e i suoi sacramenti…”. Anche da Roma, Mons. José Ma. Celli, Presidente del Pontificio Consiglio per le Comunicazioni Sociali, ha inviato un video messaggio in cui afferma che la Chiesa non comunica con annunci pubblicitari, ma si comunica contagendo l’altro; in questo modo la sfida di tutti i Movimenti è che il Messico sia contagiato, attraverso il dialogo rispettoso e la testimonianza personale dei valori profondi che tanto mancano nella società.
Emmanuel, un noto cantante cattolico, ha condiviso la sua testimonianza: “Dobbiamo chiedere allo Spirito Santo di darci la via della saggezza per discernere tra il bene e il meglio, non tra il bene e il male; che ci dia molta forza per non lasciarci vincere dalla paura e dal dubbio. Molti temono cosa diranno sul web, sui social network, ma non perdere Dio per sempre, dobbiamo andare a messa e pregare il rosario in famiglia.”
Era presente anche l’artista Eduardo Verástegui: “Il male trionfa quando le persone buone restano in silenzio, ma ci sono più buoni che cattivi. Dobbiamo alzare la nostra voce e prova di ciò è questo forum, qui a Puebla, dove si dimostra la partecipazione di persone coraggiose che non hanno paura di alzare la voce”.
Mons. Faustino Armendáriz, presidente della dimensione episcopale dei laici: “È necessario che ogni laico sia disposto a spendere la propria vita per il progetto di Gesù, è necessario che facciamo della nostra vita un servizio ai più bisognosi. Vi invito a servire Gesù crocifisso in ogni persona emarginata”. L’Arcivescovo ausiliare di Puebla, Mons. Felipe Pozos Lorenzini: “Noi non siamo nulla senza di voi, i laici, grazie per la vostra gioia e per il vostro lavoro, soprattutto quello della preghiera, per lavorare insieme per il Regno di Dio”.
Xiskya Valladares, religiosa della Congregazione Pureza di Maria, è conosciuta nel settore come “la Monaca twittatrice”: “È urgente evangelizzare il 6° continente, quello digitale, dobbiamo essere parte attraente del Continente Digitale, essere missionari digitali capaci di cambiare il mondo, rinnovare e rinfrescare i valori cristiani e umani nel continente digitale, ciò richiede creatività e preghiera”. Dominik Kustra di “Aiuto alla Chiesa che soffre”: “Nel 40% di tutti i paesi del mondo, il cristiano non può professare la sua fede con piena libertà. I cristiani perseguitati hanno bisogno del nostro aiuto”.
Mons. Víctor Sánchez, arcivescovo di Puebla: “Nelle attuali circostanze della vita, essere missionari allegri ci deve spingere ad uscire alle periferie del mondo, partendo dalla famiglia. Vi invito ad uscire incontro alla vostra stessa famiglia”. Per quanto riguarda Lianna Rebolledo, ha commosso tutti con le sue parole: “Mia figlia non è il frutto di una violenza, è il frutto del mio amore per lei. In Messico nessuna vita è superflua, nessuno è di troppo”.
L’evento è stato trasmesso in diretta attraverso il portale di notizie es.catholic.net dal centro media che ha offerto tutta la tecnologia per supportare i mezzi di comunicazione che hanno coperto l’incontro.
Come parte degli accordi, 60 Movimenti hanno firmato un manifesto: “Contribuiremo, in modo particolare e organizzato, in tutti gli spazi pubblici possibili per costruire una società in cui si promuova la giustizia e la pace così come l’uguaglianza di opportunità”.
È stata anche lanciata la Rete di Volontariato Cattolico e la Rete di Reti per lavorare in azioni concrete per i più bisognosi e per promuovere valori e unità nelle reti sociali.













