Domenica mattina un gruppo di studenti dell’Università di Padova ha avuto il dono di consegnare gli attestati di fine percorso agli adolescenti di un carcere minorile del nord Italia, concludendo così un percorso iniziato a ottobre e sviluppato in cinque domeniche di attività e laboratori. Dieci volontari hanno trascorso il tempo con i ragazzi, imparando e giocando insieme, condividendo i propri talenti, le proprie passioni e convinzioni.
Tra i progetti portati avanti dai volontari ci sono stati il “Workshop sulle scelte” con Francesco, studente di giurisprudenza; “Body percussion” con Lorenzo, studente di storia; “Le emozioni dietro la musica” con Annachiara, studentessa di scienze politiche, e Leire, studentessa di ingegneria industriale; “Scrittura creativa” con Mariano, studente di psicologia; “Il dissing fra ieri e oggi” con Edoardo, studente di lettere; “Teatro improvvisato” con Tommaso, studente di filosofia; “Il corpo nel teatro” con Martina, laureata in scienze motorie; e infine “Come pregano i cristiani?” condotto da Annachiara e Lorenzo.
Durante la consegna degli attestati, ogni ragazzo si è avvicinato per salutare i volontari e ricevere il proprio riconoscimento, accolto dagli applausi generali. Martina, a nome di tutti i volontari, ha letto una letterina di ringraziamento in cui esprimeva la gratitudine per il tempo trascorso insieme e per l’accoglienza ricevuta dai ragazzi: “Sembra ieri che varcavamo quella soglia, in punta di piedi, ma con tanta energia e curiosità; vorremo esprimere il nostro grazie, prima di tutto per averci accolti […]; grazie per il vostro impegno […]; questa lettera è per voi, per ringraziarvi del tempo trascorso insieme, per le parole condivise e le riflessioni fatte”.
La mattinata si è poi chiusa con un pranzo condiviso e un momento conviviale, in cui tutti hanno potuto gustare patatine, brownies e bibite analcoliche di colore nero, suggellando così un’atmosfera di allegria, condivisione e amicizia. Questa esperienza conferma ancora una volta quanto il tempo donato, le parole e i talenti condivisi possano trasformare un percorso educativo in un vero momento di crescita e di incontro umano.
Per più informazioni:
P. Arturo Guerra, LC













