Dal 26 al 28 agosto 2025, la Casa di Santa Maria in Formazza ha accolto l’Assemblea Territoriale d’Italia dei Legionari di Cristo, un appuntamento di fondamentale importanza per la vita della Legione e la preparazione al prossimo Capitolo Generale, previsto a Roma a partire dal 20 gennaio 2026.
L’assemblea ha visto la partecipazione di 24 sacerdoti, tra delegati eletti dalle comunità e partecipanti per ufficio, tra cui il Direttore Territoriale, P. Savio Zanetta, L.C. La Commissione Centrale dell’Assemblea ha coordinato le sessioni e garantito un processo di votazione trasparente e accurato tramite sistemi elettronici.
L’incontro è stato caratterizzato da un clima di profonda riflessione spirituale e confronto fraterno, con momenti di preghiera, silenzio e studio dei documenti preparatori. I padri hanno analizzato i materiali di sintesi delle riunioni comunitarie e le proposte già emerse nei diversi sussidi, elaborando suggerimenti e indicazioni da presentare al Capitolo Generale.
Come sottolineato nelle Costituzioni della Legione, l’assemblea territoriale rappresenta un momento essenziale per identificare, maturare e preparare le proposte di ogni territorio, favorendo un discernimento che unisce la dimensione personale a quella comunitaria. Ogni partecipante è stato invitato a portare il proprio contributo con responsabilità, mettendo a servizio dell’assemblea esperienza, preghiera e apertura allo Spirito Santo.
I lavori si sono articolati in sessioni mattutine e pomeridiane, con una programmazione attenta a garantire il rispetto dei tempi e la partecipazione attiva di tutti. L’obiettivo comune è stato quello di ascoltare, discutere e condividere, nella consapevolezza che le decisioni prese a livello territoriale contribuiranno a plasmare le linee guida della Congregazione nei prossimi anni.
L’assemblea si è conclusa con un sentimento di gratitudine e speranza, affidando alla Madonna e allo Spirito Santo le riflessioni e le proposte emerse. Questo incontro ha confermato ancora una volta come la vita della Legione, pur radicata in una solida struttura organizzativa, sia sempre un cammino di comunione, ascolto e discernimento spirituale, aperto alla guida di Dio in ogni scelta comunitaria.













