Il 28 ottobre, nella messa di chiusura del sinodo dei giovani, papa Francesco, ricordando il passo del cieco Bartimeo, ha menzionato che la nostra preghiera non è per Gesù «qualcosa di fastidioso che ostacola il cammino, ma una domanda vitale».
Consapevoli del valore che Cristo attribuisce alla nostra preghiera (cfr. Gv 14, 13) e del fatto che Egli è realmente presente dove due o più persone si riuniscono nel suo nome (cfr. Mt 18, 20), l’ufficio internazionale di comunicazione ha proposto un’iniziativa per affidare i frutti del Capitolo Generale straordinario e delle Assemblee generali e il processo di rinnovamento del Regnum Christi.
La campagna consiste nel adottare un delegato, pregare nelle ore eucaristiche del mese di novembre la Preghiera per i frutti del processo di rinnovamento e chiedere in esse per le vocazioni che compongono il Regnum Christi, così come per i frutti del processo di rinnovamento.
In questo modo, e tenendo presente che si possono usare testi diversi a seconda delle necessità di ogni gruppo, si propone di riflettere in Mt 5, 13-16 (Sei il sale della terra e luce del mondo) il 1° novembre, pregando per i laici del Regnum Christi; in Lc 10, 25-36 (Il buon samaritano) l’8 novembre, pregando per i laici consacrati del Regnum Christi; in Mt 28, 1-8 (Gesù risorto si manifesta alle donne) il 15 novembre, affidando alle Consacrate del Regnum Christi, e in Gv 13, 1-15 (Il lavaggio dei piedi) il 22 novembre, pregando per i Legionari di Cristo.













