Il P. Mark Thelen, LC, è il coordinatore locale degli apostolati del Regnum Christi a Barcellona. Porta avanti questa responsabilità da un anno, conciliandola con il suo impegno nella sezione dei giovani.
A fine settembre, grazie al lavoro del comitato locale, la famiglia Regnum Christi a Barcellona ha avuto “l’opportunità di vedersi e di sapere tutto ciò che fanno come famiglia per evangelizzare ed estendere il Regno di Cristo” nella città catalana, ci spiega. È stato un incontro fruttuoso a cui ha partecipato anche l’arcivescovo Juan José Omella.
In questa intervista pubblicata su Lo+RC aiuta a prendere il polso del Regnum Christi a Barcellona ripercorrendo l’incontro avuto dalla FamigliaRC con l’arcivescovo, gli obiettivi fissati come località e, addirittura, la sua visione sull’importanza dell’Assemblea territoriale che rivedrà la bozza del Regnum Christi.
P. Mark, il 30 settembre scorso, ha convocato tutta la località di Barcellona a un incontro: a cosa serve? Come è nata l’idea?
L’idea è nata durante le riunioni che abbiamo avuto con tutta la località lo scorso febbraio; cercavamo un’opportunità per vederci tutta la
Perché hanno invitato l’arcivescovo?
Quando abbiamo parlato tutta la località a febbraio, abbiamo anche deciso di conoscere meglio il nostro arcivescovo, il Cardinale Juan José Omella. A maggio abbiamo deciso di invitare il Cardinale all’incontro di inizio anno per presentargli il lavoro di evangelizzazione che svolgiamo, le aspirazioni per il prossimo anno, e soprattutto per ascoltare le sue esigenze nell’arcidiocesi e poter collaborare meglio all’interno della Chiesa locale.
Quale impressione ha lasciato l’arcivescovo sulla famiglia Regnum Christi di Barcellona?
Ciò che ha colpito di più quasi tutti i partecipanti è stato l’intervento del Cardinale durante l’omelia e nel dibattito successivo. Ci parlava come Gesù –profondo, pratico, e con autorità–. Nell’omelia ci ha parlato delle parabole del Regno, aggiungendo una nuova immagine del bambù che richiede irrigazione e cura circa sette anni prima che appaia il primo germoglio. Credo che tutti siamo stati entusiasti dalla chiarezza di visione che ha per la Chiesa di Barcellona, e abbiamo sentito la sua fiducia nel aiutarlo a realizzarla.
Il cardinale ha parlato di tre priorità per la Chiesa di Barcellona: uomini e donne di Dio, cioè la preghiera, la formazione –conoscere la Bibbia–, e la carità. Il Regnum Christi, come parte di questa Chiesa di Barcellona che è, ha anche identificato questa necessità tra i suoi membri? Quale contributo dà il Regnum Christi alle esigenze di questa diocesi?
Le tre necessità di cui ha parlato il Cardinale le considero anche come tre pilastri del membro del Regno: preghiera, formazione, e apostolato. Sono tutte facce della stessa realtà dell’essere apostolo: contemplativo ed evangelizzatore. Al momento abbiamo due di questi elementi come priorità specifiche del nostro lavoro a Barcellona. Vogliamo rafforzare la nostra identità come apostoli nel Regnum Christi partendo da un incontro personale con Gesù Cristo. Ci siamo anche impegnati a rinnovare l’impulso apostolico nei legionari, nelle consacrate e nei laici all’interno della diocesi, sostenendo con l’evangelizzazione e la carità cristiana.
La cappella dell’adorazione perpetua, le molteplici adorazioni e messe per bambini, giovani e adulti, oltre a ritiri spirituali e laboratori di preghiera, cercano di favorire una vita di preghiera intensa e costante. Il ciclo di formazione catechetica della sezione degli adulti, l’avvio di un piano formativo per giovani formatori, il piano pastorale nei due collegi, e le conferenze periodiche sono alcuni dei mezzi di formazione.
L’amore attivo si mette in pratica in molte maniere attraverso iniziative e progetti nelle scuole e nelle sezioni. Ma è vero che una priorità ancora da consolidare a Barcellona è la creazione di un progetto solidale locale ben articolato, organizzato e compatto. È qualcosa di cui abbiamo parlato nel comitato e che nel corso di quest’anno rifletteremo.
Porta un anno come coordinatore locale degli apostolati. Quale ruolo desidera che il Comitato della Località svolga nell’impulso apostolico del Regnum Christi di Barcellona?
Il Comitato della località è uno strumento di attuazione. Come leggiamo nel documento del territorio di Spagna sulla località approvato nel 2015, una località, essendo una “moltitudine di credenti aveva un solo cuore e uno spirito” (At 4, 32). Essendo uniti intorno alla persona di Cristo, sentiamo l’impulso di esprimere l’amore di Dio che abbiamo sperimentato. E affinché ciò diventi realtà, serve un team “che ha come missione propria promuovere, strutturare e organizzare il lavoro propriamente apostolico ed evangelizzatore”, come ci dice lo stesso documento.
È delegato all’ Assemblea Territoriale per la revisione degli Statuti. Quanto ritiene importante questo cammino di rinnovamento?
Questo cammino di rinnovamento è soprattutto un percorso di rinnovamento personale. Non credo che nessuno di noi abbia pensato, due anni fa, che saremmo arrivati a questo punto, ma così ha voluto Dio. Il nostro ruolo è scoprire la mano di Dio nel suo piano Providente per il Movimento Regnum Christi. Sono già più di cinque anni che stiamo vivendo un processo di rinnovamento, e per me è una grazia e una responsabilità poter partecipare all’assemblea dove insieme cerchiamo di scoprire ciò che Lui ha pensato per noi.
Credo che ci sia ancora molta ricchezza da scoprire nella famiglia carismatica che Dio ci ha donato. Forse negli anni passati abbiamo concentrato molta attenzione sulla branca o sull’individuo, ma credo che ora Dio ci chiami a scoprire il nostro vero ruolo all’interno della famiglia del Regnum Christi nella Chiesa. Ritengo che proprio nel insieme delle vocazioni di legionari, consacrati, consacrate e laici troviamo un cammino che implica amore sacrificato e santità, come in tutta famiglia.















