Sala Stampa      Ambienti Sicuri      Regnum Christi

     
IT

Italia

IT

Italia

ES

Spagnolo

US

Inglese

US

Brasile

  • Chi siamo
    • Spiritualità
    • Storia
    • Statistiche
    • Regnum Christi
  • Dove siamo
    • Territori e Delegazioni
    • Paesi di missione
  • Governo
    • Direttore generale
    • Consiglio generale
    • Ufficiali superiori
    • Departimenti
    • Capitolo generale
  • Apostolati
  • Essere Legionari
    • Discernimento vocazionale
    • Centri vocazionali
    • Fasi di formazione
    • Ordinazioni Sacerdotali
    • Contatto vocazionale
  • Notizie
    • Notizie Italia
    • Legionari
    • Chiesa
    • Santo Padre
  • Risorse
    • Biblioteca legionaria
  • Contatto
Notizie

Testimonianza del P. Diego Lobo, L.C.

Pubblicato il 11 Marzo, 2025
Testimonianze 2025

Sono il P. Diego José Lobo Mendoza e sono di Tovar, stato Mérida, Venezuela, sono nato il 17 marzo 1995 e sono stato battezzato il 20 aprile 1996 a San Juan Bautista di Mérida. A casa nostra eravamo in 6, mio papà e mia mamma, mio fratello maggiore, e i miei nonni materni.

Da bambino ero un bambino come tutti gli altri: normale, disastroso e a volte maleducato, ma anche affettuoso e giocoso. Un momento della chiamata, e credo che sia uno dei ricordi più antichi che ho: quando avevo circa 6 o 7 anni, siamo andati a una messa e non so perché siamo passati a salutare il sacerdote, e lui si stava togliendo gli ornamenti e a me questo ha attirato l’attenzione, perché sembrava un mago con le sue tuniche e mi sono detto che da grande avrei voluto essere sacerdote, perché volevo vestirmi come lui.

Ho fatto i miei primi anni di catechismo e mi stavo preparando per la mia prima comunione. Durante quel periodo, facevamo rappresentazioni teatrali religiose con gli altri bambini del catechismo e cantavamo in un coro, che alcune monachine avevano creato con i bambini della parrocchia. Rappresentavamo il vangelo della domenica o qualche passo della Bibbia e ricordo che uno dei ruoli che mi è toccato è stato quello di Samuel, nel passo della chiamata, e ricevere quella chiamata da Dio nella rappresentazione mi è rimasto impresso, perché già da quegli anni sentivo qualcosa.

Dopo aver ricevuto la mia prima comunione, data che ricordo con grande affetto, perché ho iniziato ad avvicinarmi di più a Gesù, e a volte cercavo qualsiasi scusa per andare a messa e riceverlo e che mai mi mancasse la confessione il primo venerdì del mese. Ho iniziato a essere chierichetto nella parrocchia dove c’era il P. Railí e che poi gli ho chiesto di essere il mio padrino di confermazione, e l’ho chiesto per quell’esempio che mi ha dato di essere sacerdote dedicato, di qualcuno che si preoccupava per il suo popolo. Fin da quando avevo 6 anni volevo essere sacerdote, e il mio pensiero, in quel momento, è stato: “se voglio essere sacerdote, suppongo che si inizi da qui, facendo il chierichetto”.

Al liceo mi comportavo come tutti gli altri, non spiccavo né per essere buono né per essere cattivo, ero vivace e salutavo tutti. Avevo buoni compagni con cui giocavamo e a volte ci arrabbiavamo con quelli della classe accanto per sciocchezze, ma poi facevamo pace. Nel pomeriggio avevo lezioni di musica e di disegno, e ho imparato qualcosa, anche se a volte mi annoiavo, ma almeno ero occupato.

Quando ho iniziato a essere chierichetto, queste lezioni del pomeriggio hanno iniziato a diminuire, perché andavo più spesso in chiesa, andavo il giovedì a un momento di adorazione con il Santissimo, i venerdì era il giorno in cui svolgevo il servizio di chierichetto alla messa della parrocchia, e mi piaceva andare perché eravamo pochi a aiutare quel giorno e mi toccava aiutare di più durante la messa. Dopo la messa avevamo l’incontro dei chierichetti, dove il parroco ci dava qualche lezione di formazione, ci insegnava a servire l’altare e preparavamo la messa della domenica.

Il sabato avevo catechismo e nel pomeriggio aiutavo se c’era qualche battesimo, perché il parroco ci pagava un gelato e una bibita se lo aiutavamo. La domenica era il giorno di andare a messa, aiutavo all’altare e al ritorno a casa riposavo, facevo i compiti e dormivo per iniziare una nuova settimana.

Ero in quinta elementare e la mia famiglia mi lasciava già andare da solo in alcuni posti, soprattutto andavo da solo in chiesa o alle lezioni di arte, quindi mi sentivo come un bambino grande, e avevo l’esempio di mio fratello che già andava da solo e comprava anche alcune cose. Quindi avevo quella fiducia della mia famiglia per svolgere questo servizio come chierichetto. Fu in quel periodo di catechismo che la mia famiglia si avvicinò molto alla Chiesa, io e mio fratello eravamo nel catechismo e tutti approfittavano e andavano a messa e si confessavano, e sono cresciuto in quell’ambiente di fede che si praticava.

Più o meno, quando ho fatto la prima comunione, ho detto ai miei genitori che volevo essere sacerdote, mi hanno visto e mi hanno detto che andava bene, ma che avrebbero visto dove potevo entrare, in quale seminario potevo andare, io ero in prima elementare e per questo mi hanno detto che c’era ancora tempo, ma mi hanno sostenuto in quel sogno che avevo. Hanno sentito parlare del seminario di San Cristóbal, in un altro stato, che ricevevano già dalla prima superiore, mentre quello della mia diocesi riceveva in terza superiore. E una zia aveva raccontato che conosceva un seminario a Barquisimeto, dove c’era un conoscente, di alcuni genitori legionari di Cristo.

Per quel periodo sono arrivati i padri legionari nel mio paese e hanno invitato me e mio fratello ad andare all’apostolato. Io non potevo ancora entrare perché non avevo finito la scuola elementare. Arrivano nel mio paese, è la prima volta che passano di lì, e il parroco ha detto loro di parlare alla radio e di dire cosa avrebbero fatto e dove sarebbero stati, e questo lo ha ascoltato mia nonna e ha detto a mio papà.

Il mio papà andava alla mia scuola e alla scuola superiore di mio fratello per chiedere come ci comportavamo e per vedere i voti, e quando stava uscendo dalla mia scuola, ha visto i padri legionari che entravano, li ha salutati e ha detto: “Siete voi i padri che sto cercando?”, e lì è iniziato il cammino per entrare nell’apostolato. Mio papà ha detto loro che io sono chierichetto e loro avevano già una chiacchierata con i chierichetti quella sera.

I padri arrivano alla riunione, fanno una chiacchierata sull’apostolato, mostrano foto e mio papà ha portato mio fratello per farlo conoscere anche lui, separano alcuni bambini e tra loro c’è mio fratello e mi invitano anche me, anche se sapevano già che non avevo l’età. E ci invitano a una conviviale, siamo andati e mio fratello è tornato per entrare nell’apostolato, io lo visitavo di tanto in tanto perché ci separava molta distanza dall’apostolato (mio fratello ha terminato l’apostolato, ha fatto un anno di noviziato e dopo un discernimento ha visto che Dio non lo chiamava per questa strada). Poi mi hanno invitato anche me a una conviviale. Sono entrato nell’apostolato il 16 luglio 2007, giorno della Madonna del Carmelo. E Dio aveva il piano che, dopo il mio primo anno nell’apostolato, ci trasferissimo a Mérida, a un’ora da casa mia.

A me è toccato la fondazione di quell’apostolato. Non c’era niente, solo un edificio in costruzione, senza finestre né porte, e eravamo circa 100 apostolici pieni di energia che volevano l’apostolato come casa loro, e ci siamo messi al lavoro per sistemare i giardini mentre finivano le opere degli edifici. Quel primo anno nella nuova casa, dormivamo in una casa di ritiro che ci avevano prestato mentre le camerate erano pronte, e in quella casa avevamo la messa e le attività del pomeriggio, il resto lo facevamo nella nuova apostolato, lezioni, cibo, studi, giochi, un po’ di lavoro nei giardini o a sistemare cose, e tornavamo alla casa di ritiro per lavarci, recitare il rosario, cenare e dormire.

Ciò che mi ha affascinato nello essere legionari e che mi ha catturato della spiritualità è stata la grande carità che avevano i seminaristi, vedevo che tutti si preoccupavano per tutti: nel gioco, a tavola, nelle conversazioni, tutti erano molto gentili, educati. E soprattutto quello spirito missionario, così tanto, che mi immaginavo di andare nella giungla a evangelizzare e vivere grandi avventure come missionario, questa è un’idea che mi ha sempre accompagnato nella vita come legionari, e ogni missione che ho vissuto l’ho fatto così, con spirito missionario.  

Ho terminato il liceo nell’apostolato e ho fatto il mio cammino di candidato e poi il noviziato a San Antonio de los Alto, a Miranda, nel centro di Santa María de los Altos. Sono stati 2 anni (2012 – 2014), di grande gioia, il mio primo anno tutto era nuovo per me e l’ho vissuto intensamente. Il secondo anno mi è costato un po’ di più, perché il padre istruttore ci metteva alla prova nelle virtù e cercava che fossimo buoni e santi religiosi, ma questo si nota dopo aver terminato il noviziato. Tante amicizie, tanti momenti davanti a Cristo nell’Eucaristia e con la Santissima Vergine Maria mi hanno fatto prendere la decisione di dire sempre sì al Signore.

Prima di entrare nel noviziato, mia mamma mi aveva detto, che ogni volta che mi sentissi solo o triste nel noviziato, dovevo andare dalla Santissima Vergine e stare con Lei, perché Lei sarebbe stata la mia mamma da quel momento, e Lei sarebbe sempre stata al mio fianco. Finito il noviziato ho fatto i miei primi voti. Ero nervoso, ma allo stesso tempo pieno di felicità, mi stavo consegnando tutto a Dio, per tutta la vita, e nel mio cuore ho sempre vissuto così.

Il anno di studi di Lettere Classiche (2014 – 2015) l’ho fatto nella città di Monterrey. Un anno pieno di studi, perché l’orario era intenso, ma che cercava momenti di stare con Dio. La Filosofia l’ho studiata a Roma, 3 anni (2015 – 2018). Anni di imparare da Roma, tutto nuovo e di convivere con i miei fratelli. Poi ho fatto 3 anni di pratiche apostoliche nella città di Monterrey, Messico (2018 – 2021); nel collegio Kilimanjaro, come istruttore di formazione e assistente dell’ECYD. Sono stati anni di crescita, di maturità, e in mezzo a una pandemia sono stati anni di riscoperta della vita comunitaria, anni di vedere tutto il Bene che Dio fa attraverso di noi, quante persone sono riuscito ad aiutare, accompagnare e quante persone mi vogliono bene, Dio non si lascia battere in generosità.

Sono tornato a Roma per studiare la teologia, 3 anni (2021 – 2024), anni molto belli, e difficili, perché il discernimento è più intenso ma che riempie di gioia, e si vede “concluso” o “confermato” dalla professione perpetua dei voti che ho fatto il 22 agosto 2023. Oltre a questo dono di Dio, si avvicina anche l’altare del Signore e ho ricevuto i ministeri di lettorato e acolitato.

Il dono di Dio, del diaconato, l’ho ricevuto il 14 settembre 2024, una grazia perché era presente la mia famiglia, nel mio paese, con persone che hanno visto nascere la mia vocazione e iniziare questo cammino di Dio. Ora mi hanno affidato la missione di essere assistente dei novizi nel noviziato di Monterrey in Messico. È una grande responsabilità, perché sto formando i legionari di domani, quegli uomini che porteranno la Legione di Cristo e che voglio che si innamorino di Cristo, della Chiesa e della Legione di Cristo. Quei uomini che devono essere santi, non semplicemente buoni, ma santi religiosi e sacerdoti legionari.

Doy gracias a Dios, parafraseando a Santa Clara de Asís, por haberme creado, por haberme amado y por haberme llamado a la Legión de Cristo y le pido a Él y a la Santísima Virgen María que me acompañen en este ministerio que comienza. Amén.

Condividi

Entrata precedente
Testimonianza del P. Camilo Palomino, L.C.
Entrata successiva
Testimonianza del P. Hans Candell, L.C.
Altre notizie
Yiós arriva in Italia: una proposta di giovani per i giovani

Yiós arriva in Italia: una proposta di giovani per i giovani

7 Settembre, 2026
Missioni in Messico: un fuoco nuovo nel cuore dei giovani

Missioni in Messico: un fuoco nuovo nel cuore dei giovani

7 Settembre, 2026
Missioni in Costa d’Avorio: un’esperienza di vita in Africa

Missioni in Costa d’Avorio: un’esperienza di vita in Africa

7 Settembre, 2026
Discernimento vocazionale nel Noviziato Europeo Un cammino che guarda all’Europa

Discernimento vocazionale nel Noviziato Europeo: Un cammino che guarda all’Europa

7 Settembre, 2026
Un cammino umano e spirituale di pienezza e discernimento di vita

Homo Novus: Un cammino umano e spirituale di pienezza e discernimento di vita

7 Settembre, 2026
Consacrazione a Maria Oltre 500 partecipanti al percorso online di consacrazione alla Madonna

Consacrazione a Maria: Oltre 500 partecipanti al percorso online di consacrazione alla Madonna

7 Settembre, 2026
Il carcere quale monastero sfigurato: Nuovo libro a cura di P. Gonzalo Monzón, LC

Il carcere quale monastero sfigurato: Nuovo libro a cura di P. Gonzalo Monzón, LC

17 Giugno, 2026
Rinnovamento Matrimoniale: Riscoprire il matrimonio come vocazione e missione

Rinnovamento Matrimoniale: Riscoprire il matrimonio come vocazione e missione

17 Giugno, 2026
Nasce YIÓS Italia: Aperte le iscrizioni al primo YIÓS Weekend

Nasce YIÓS Italia: Aperte le iscrizioni al primo YIÓS Weekend

17 Giugno, 2026
Percorsi DiVini: Un calice di vino diventa occasione di incontro, fede e crescita umana

Percorsi DiVini: Un calice di vino diventa occasione di incontro, fede e crescita umana

17 Giugno, 2026
Prima enciclica di Papa Leone XIV: Magnifica Humanitas: “Custodire una magnifica umanità abitata da Dio”

Prima enciclica di Papa Leone XIV: Magnifica Humanitas: “Custodire una magnifica umanità abitata da Dio”

28 Maggio, 2026
Riunione dei superiori locali con il Direttore Territoriale e il suo Consiglio al CILC di Roma

Riunione dei superiori locali con il Direttore Territoriale e il suo Consiglio al CILC di Roma

28 Maggio, 2026

La Congregazione dei Legionari di Cristo è un istituto religioso clericale di diritto pontificio, composto da sacerdoti e candidati al sacerdozio. Appartiene costitutivamente al Regnum Christi, famiglia spirituale e corpo apostolico.

Direzione Generale

Via Aurelia 677, 00165 Roma, Italia
8:00 am – 16:30 pm
+39 06 88961

Link utili

Regnum Christi
Consacrate del Regnum Christi
Consacrati del Regnum Christi

Tutti i diritti riservati 2025 © Legionari di Cristo

Politica sulla Privacy

Facebook
X
Instagram
WhatsApp
TikTok
Telegram
YouTube
Flickr
Titolo
Titolo
Questo sito web utilizza i cookie per migliorare la tua esperienza. Se continui a usare questo sito, accetti il loro utilizzo. Politica sulla privacy