La fede cattolica, riflessioni sulla vita quotidiana, messaggi di speranza e amore, e anche momenti della sua vita personale, assi del suo lavoro digitale
Il P. Juan Carlos Arias, LC si sta facendo un influencer di rilievo sulla rete sociale Instagram con più di 86.000 follower sul suo account. La sua presenza sui social è molto attiva, pubblicando contenuti sulla fede cattolica, riflessioni sulla vita quotidiana, messaggi di speranza e amore, e condividendo anche momenti della sua vita personale.
Il P. Juan Carlos è conosciuto per il suo stile vicino e semplice, che lo rende accessibile al suo pubblico e riesce a creare una connessione speciale con loro. Attraverso le sue pubblicazioni, il padre cerca di raggiungere un pubblico giovane e moderno, che cerca risposte spirituali in un mondo sempre più digitalizzato.

Chi è il P. Juan Carlos Arias, LC?
Sono nato in El Salvador, ho 32 anni, ho ricevuto l’ordinazione sacerdotale nella Congregazione dei Legionari di Cristo il 19 marzo 2021, quindi sono sacerdote da poco più di due anni. L’iniziativa di entrare nel mondo dei social network è iniziata per me nel 2021, proprio alcuni mesi prima di essere ordinato.
Come ha deciso di immergersi nel mondo dei social network e qual è stata la risposta della gente?
Tutto è iniziato perché eravamo nel mezzo della pandemia. Sono arrivato ad Aguascalientes (Messico) e praticamente non avevamo interazioni con le persone. Sono arrivato in un luogo nuovo senza conoscere nessuno e non potevo conoscere nessuno perché la scuola era chiusa, le sezioni del Regnum Christi non avevano attività. Era un periodo di paura per il Covid, quindi, e con quell’impeto di chi esce da un centro di formazione, ho iniziato a esplorare altre possibilità e un mezzo molto concreto sono state le reti sociali. Mi ha motivato il P. Adolfo Güémez, LC, che si trova in questa casa di Aguascalientes. Lui mi ha aiutato e guidato nei primi passi. Quindi, era più il desiderio di condividere il messaggio del Vangelo e il non poterlo fare in modo tradizionale, ma solo in digitale. Grazie a Dio, la risposta delle persone è stata molto buona, una risposta molto positiva fino ad oggi, che mi ha aiutato a continuare a camminare in questo campo. Senza la risposta della gente semplicemente non avrei continuato.
In passato, c’erano resistenze da parte di sacerdoti nell’usare i social network, considerandoli una perdita di tempo, una distrazione. Qual è la sua opinione su questo?
Può essere vero. Definitivamente i social network possono essere una distrazione molto grande, specialmente per la vita di un sacerdote; ma non possiamo ignorare i social network sapendo che, oggi, fanno parte della vita delle persone, del giovane di oggi e anche degli adulti. Usandoli bene e soprattutto con l’aiuto di persone che possano consigliarti, accompagnarti e aiutarti a gestire bene il tuo lavoro di evangelizzazione sui social, sì credo che sia molto positivo. E bisogna essere sinceri con se stessi: cosa cerchi sui social? Quanto tempo dedichi? E, perché sei sui social?

Oggi, adolescenti, giovani e adulti trascorrono molte ore sui social network. Non pensa che la Chiesa stia andando troppo lentamente nel modo di esplorare il potenziale e la portata dei social?
La Chiesa ha fatto passi avanti in questo senso e sì, ci stiamo lasciando indietro, ma non solo sui social network, bensì nel tema della questione digitale in generale. La formazione sacramentale potrebbe trarre un beneficio straordinario se si dedicassero tempo e risorse alla formazione online, e anche tutto il processo, ad esempio, che in tutte le parrocchie si potessero avere le atti di battesimo, di conferma e di prima comunione, ecc…, che tutto fosse disponibile in modo digitale. In alcuni luoghi si ha già, ma non ovunque. Bisogna avere coraggio, ma anche essere attenti a dove ci sta portando lo Spirito Santo. Se dovessi sperimentare che lo Spirito Santo mi invita ad entrare nel mondo digitale, allora non bisogna averne paura. Si tratta di avvicinarsi ai giovani e alle persone in generale attraverso questo linguaggio digitale con cui si stanno comunicando oggi.
Come risponde il pubblico che lo segue sui social network? Cosa chiedono di più o quali sono le loro preoccupazioni?
La mia esperienza in tutto questo tempo è stata molto positiva. Mi chiedono molto della mia vocazione, come è iniziato tutto riguardo alla vocazione e come ho preso la decisione. Mi chiedono preghiere e mi chiedono molto come capire Dio nelle circostanze della vita, come ascoltarlo nella preghiera, come capirlo. E qui approfitto per portare il messaggio del Vangelo.
In breve:
-Citazione preferita dal Vangelo: «Nessuno ha un amore più grande di chi dà la vita per i suoi amici» (Gv 15, 13)
-Cibo preferito: i chilaquiles
-Il Messico è: enorme!
-Il mio sacerdozio è: Un dono
-L’ultimo film che ho visto: il documentario “Amen. Il Papa Francesco risponde”
-Il Papa Francesco è: Un esempio, un Pastore, qualcuno molto tenero.
Al P. Juan Carlos Arias, LC lo potete seguire su Instagram a questo link.













